Auguri Laura, questa sera abbiamo una dedica pronta per te :)
Scritto diretto e interpretato da psusu alle 00:23 |
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*chi volesse continuare con il trash del post precedente può correre ad ascoltarsi il
Saltapicchio, brano dance di Cespuglio, batterista dei Cugini di campagna. Uno spaventoso incrocio fra Echoes, Gioca jouer e i Gatchman.
un po' come in Notte prima degli esami o in Leggero mi piacerebbe tirare le fila prima di andare a dormire
A pochi metri da qua Pier sta giocando a scacchi, qualcuno nel suo locale ordina panini con nomi improponibili tipo pattagaiu, alcuni avventori sono convinti di essere maghi chierici o un guerrieri e sconfiggono il male a botte di D12, D6, alcuni non escono mai da quel locale, alcuni non escono mai dal gioco di ruolo.
A pochi metri da qua, anzi qua sotto, un pusher e un cliente insoddisfatto si sono cartellati. O meglio, il pusher dopo qualche spintone ha dato un unico cazzotto al cliente insoddisfatto mettendolo al tappeto.
A pochi metri da qua, qualcuno sta cercando parcheggio, lo cercherà per ore o lascerà la macchina in seconda fila. Gatto nero miagola, sotto una seicento grigia.
In Arabia la tempesta di sabbia è appena cessata. A volte arriva fin qua, si poggia sulle macchine quando pioviggina. Ovviamente anche sulla macchina che non trova parcheggio.
A pochi minuti da qua tu stai già dormendo?
A qualche metro da qua c'è un'antenna, montata in fretta e in furia durante una notte come questa, che da anni mi fa compagnia.
Passa l'ultimo autobus, quello che mi portava a casa quand'ero più piccolo, poi senti i freni della metropolitana leggera targata mondiali '90.
Forse l'automobile ha trovato parcheggio. Fa un paio di volte manovra ma poi il parcheggio va a buon fine, portiera, antifurto, chiavi di casa.
Mi sembra di conoscerli da sempre i rumori di questa strada.
Buonanotte

Un pensiero a De Andrè che mi ha rapito da piccolino e mi ha portato fin qui.
...Anninnora Anninnora sa vida andat' in bon ora...
sarebbe bello.
immaginatemi tipo John Travolta, vestito di bianco, mentre scendo da Giau.
in pista la Manu e la Mohena mi aspettano impazientemente, i dj Vinni et Burton non appena varco la soglia tolgono i System of a down e mettono stayn' alive e proprio quando le piastrelle di graniglia del pavimento iniziano a lampeggiare di giallo e di rosso ci si rende conto che è sabato sera, son le due di notte, sono in camera mia e indosso un elegante pigiamino azzurro.
e non è una novità che stasera non sia uscito, son quattro giorni che son chiuso in casa.
febbre del sabato sera? no, febbre e basta.
questi quattro giorni di clausura domestica mi hanno costretto per ore davanti alla televisione. manco a dirlo venerdì 2 avevo detto a
Kondi che non la guardavo mai.
Ho visto cose orripilanti, tipo la gara dei video amatoriali girata dai big della canzone italiana, vedi Albano che si è fatto fare un
video dal figlio Yari ottenendo come risultato un incrocio tra un video dei tempi di jimi hendrix ed un coevo documentario sull'Africa.
"quaaaaando il sooooole" ti cadrà in testa?
vado a dormire tardi e mi lamento continuamente, come i vecchi.
quando sono a letto per di più non dormo, a causa delle alte temperature febbrili i miei sogni/deliri sono un pasticcio di cose successe/viste durante la giornata.
La prima notte ho sognato una miriade di gente di facebook che mi chiedeva l'add e voleva parlare con me (io non ho facebook...) e tutta la notte sentivo roba
tipo come va? quanto tempo? ma ci conosciamo? chi sei? lo so è un sogno da nerd ma è inquietante.
(Amici="19")
la seconda notte, dopo aver visto un rassicurante special sul massacro del Circeo e aver giocato ad un
giochino di vichinghi per il resto della notte ho sognato un mix delle due cose. non vi dico che allegria.
(ASSASSINO="44")
la terza notte, poichè ho passato il pomeriggio a fare spam per il nostro concerto con i Wolfango l'ho passata a ripetermi "
ozio, preferisco stare in ozio, che restare in un negozio, ad inscatolare spazio" in loop per non so quanto tempo. Ascoltateli pure i wolfango, ma non sotto efferalgan!!
(OZIARE="44" OZIARE IN CASA= desideri fantasiosi "30")
e adesso vi lascio, vado a nanna e spero di non sognare in loop Paolo Belli che balla con la Carlucci sotto le stelle, non me lo merito! Facciamo che almeno in sogno vi raggiungo da Giau... voi aspettatemi lì.
vaffanculo 2008.
Scritto diretto e interpretato da psusu alle 11:50 |
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Da un po' di tempo metto in giro la voce che i pesci rossi abbiano una memoria molto breve ed è per questo che riescono a stare in una boccia di vetro senza annoiarsi. Ovviamente non ho controllato la notizia, né su Focus, né su Quark né tantomeno sono riuscito ad avere un parere dai pesci rossi in persona però mi piace pensarli così.
Invece di uno scazzatissimo pesce rosso che nuota per inerzia pensando che palle che palle che palle che palle io propongo un entusiasta pesce rosso che gira in senso orario al grido di wowfigataèbellssimotuttonuovofenomenaleguardaqui sonogiàalsecondogirovadovelocissim.. (e poi ripartire di nuovo dall'inizio, per sempre)
ecco, fossi bravo come max pezzali troverei sicuramente una morale alla vicenda. Tipo che la boccia è il vuoto di tutti noi e il pesce rosso è un po' come un vecchio fifty nero (del resto nel post precedente la morale era "rock = fiesta scassata") però mi sa che stasera non ci riesco.
Almeno una decina di anni fa dissi al mio caro Ricky, - guarda quei pesci! ci pensi a stare chiusi come loro in una boccia? e lui mi rispose - e chi ti dice che anche tu non sia rinchiuso in una boccia?
forse aveva ragione, però se non mi sono ancora annoiato, probabilmente la boccia deve essere molto grossa.
They say goldfish have no memory
I guess their lives are much like mine
And the little plastic castle
Is a surprise every time
("Little Plastic Castles" - Ani di Franco)
Scritto diretto e interpretato da psusu alle 01:43 |
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il rock non è una passeggiata, lo dicono sempre i Pongo.
è molto più simile ad un viaggio sulla mia fiesta scassata.
La fiesta in particolare, si rompe, te la rubano ma comunque va avanti
nonostante tutte le difficoltà.
Scritto diretto e interpretato da psusu alle 18:13 |
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Sono vivo
mi sono spostato solo un po'.
oggi piove anche in arabia. e ho scoperto che loro quando piove non lavorano.
(dovremmo adottare questa tecnica anche a Torino)
non mi chiedete di uscire, la mia fiesta inzia a patire i malanni autunnali e si appanna ad ogni semaforo
in questi giorni ho visto un po' troppi fiori per i miei gusti per via del lavoro e per altre vie.
per favore non regalatemene mai.